Milan Fashion Week: Krizia s/s 2011


Lo prometto, cercherò di essere imparziale ma (attenzione) non vi garantisco nulla. Ciò di cui sto per parlarvi è la prima vera sfilata alla quale io abbia mai assistito perciò, anche nel caso in cui le modelle avessero sfilato con dei vestiti di carta igenica credo che ne sarei rimasta ugualmente entusiata. Chiariamo subito, non è stato nulla di trascendentale. Se avessi partecipato alla sfilata di Burberry Prorsum o Prada, lì si che avrei probabilmente perso il senno rimanendo inebetita a vita, in ogni caso Krizia con la sua collezione p/e 2011 mi ha piacevolmente stupita, nonostante non rientri tra i designer che seguo con affetto.

La nuova donna Krizia ama giocare con i volumi abbandonando le usuali forme geometriche, privilegia superfici mosse e malleabili, forme fluide e dinamiche. Gli abiti , partendo spesso da una forma bombata ovoidale, si estendono nello spazio con pannelli verticali ondulati, maxi revers, spalle a soffietto e assimmetrie sovrapposte, come a ricordare un origami. I tessuti sono contrastanti: morbidi o croccanti ma sempre rilucenti, il tutto in una cascata di colori che richiamano la natura quali sabbia, guscio d'uovo, fango e terra. Non mancano tonalità più frizzanti quali oro, argento, bianco ottico, bluette, verde smeraldo, rosa intenso e non vengono lasciate insoddisfatte nemmeno le amanti del più classico nero.
Questa collezione ha un grande pregio: riesce a dimostrare che per essere femminile non è necessario fasciarsi in abitini e minigonne ultra aderenti ed è proprio per questo che è capace di soddisfare anche le donne dalle forme mediterranee. Il pezzo che mi ha maggiormente colpita è l' impalpabile tuta di maglia stampata coccodrillo. Con i suoi richiami safari, ma nel contempo quell' allure tremendamente cittadina, è entrata a far parte delle mie ossessioni modaiole. La vostra preferenza invece verso quale look si orienta?




























Milan Fashion Week: Street style at D&G


Fare street style fuori dalle sfilate durante la settimana della moda è un pò come fare il cecchino, con la differenza che l'arma non è un fucile di precisione ma la tua fedele amica reflex e che il bersaglio non è un criminale in fuga o un nemico di guerra ma una strana creatura fashion che si aggira nel suo habitat naturale.
Quando si avvicina un macchinone tutti si eccitano e si preparano all'attacco chiedendosi chi mai apparirà dagli usuali vetri oscurati. Una volta sceso dalla macchina, l'individuo glamour di turno viene paparazzato senza pietà, a volte mettendosi in posa, altre cercando si sfuggire. Fuori dalla sfilata di D&g ho visto il vero stile che camminava ovunque e posso dire che questa esperienza mi ha davvero affascinata. Anch' io a mia volta sono stata fotografata insieme alle altre blogger ma ovviamente non ho pensato di chiedere dove verrò pubblicata.
Ecco a voi il risultato della mia prima sessione di street style. Non è il massimo della precisione, lo so ma abbiate pietà, era sempre la mia prima volta, devo ancora smaliziarmi.






















Per il resoconto della sfilata di cui parlavo ieri vi faccio aspettare ancora fino a domani, preferisco dedicargli un unico post!